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Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza del 20 gennaio 2021, n. 594

Il Consiglio di Stato ribadisce la natura dei provvedimenti di decadenza del GSE SpA anche alla luce delle sopravvenienze normative in materia di salvaguardia della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Consiglio di Stato, Adunanza plenaria, sentenza del 11 settembre 2020, n. 18

L’Adunanza plenaria si pronuncia in materia di tariffe incentivanti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, affermando la natura “plurima” o “scindibile” del procedimento amministrativo, di competenza del GSE, volto al riconoscimento degli incentivi. Tale procedimento, qualora abbia ad oggetto una tariffa incentivante maggiorata oltre a quella base, secondo l’Adunanza plenaria “deve intendersi come avente un oggetto plurimo, scindibile nei suoi effetti giuridici”. Pertanto, qualora sia commessa una violazione che, in astratto, potrebbe condurre alla comminatoria della “decadenza” dagli incentivi (ai sensi di quanto previsto dall’art. 42, comma 3, del d.lgs. n. 28 del 2011), il GSE deve collegare quella violazione unicamente all’oggetto (per l’appunto, “scindibile”) cui si riferiva la mancanza rilevata, con la conseguenza che, se la violazione concerneva solo il riconoscimento della maggiorazione, la decadenza potrà interessare solo su quest’ultima, e non anche la tariffa c.d. base.